Carbonia 1946: le prime elezioni democratiche

di Tore Cherchi.

Se il 1946 segnò il ritorno, in forme più avanzate, della democrazia nei comuni italiani, per Carbonia (e per gli altri centri fondati durante il ventennio fascista) quell’anno segnò la nascita della democrazia. Il 31 marzo 1946, si votò per eleggere il primo consiglio comunale: prima di allora l’amministrazione della città era stata retta da un podestà e, caduto il fascismo, da un commissario prefettizio sia pure con la partecipazione in vario modo delle formazioni politiche. La città di Carbonia ebbe il suo primo consiglio comunale, il suo primo sindaco, Renato Mistroni, e la sua prima giunta decisi da libere elezioni. Successivamente, il 2 giugno, vennero il referendum per scegliere tra monarchia e repubblica e l’elezione dell’Assemblea costituente.

Votarono le donne. Le donne, infatti, grazie ad un decreto del governo di Ivanoe Bonomi, emanato quando era ancora in corso la guerra di liberazione dall’occupazione nazi-fascista, infine avevano acquisito il diritto al voto e il diritto ad essere elette. Due donne, Alessandra Cardia e Rosa Dessì, furono elette nel primo consiglio comunale: una minoranza esigua a causa del sostanziale maschilismo di cui tutti i partiti erano intrisi. E tuttavia un bel passo in avanti della democrazia sol che si pensi che le donne sino a quel momento erano state escluse dal voto.

Il 1946 è dunque una tappa di decisiva importanza nella storia della città. Di questo tornante storico si discuterà in un convegno intitolato "1946: LA DEMOCRAZIA NASCE A CARBONIA". L’evento si tiene lunedì 14 settembre 2026, ore 18, Aula del Consiglio comunale, Piazza Roma, Carbonia.

I lavori saranno coordinati da Stefania Piredda, giornalista; Ai saluti del sindaco Pietro Morittu, e di Moreno Pilloni, Umanitaria, CSC Carbonia, seguono le introduzioni di Tore Cherchi, Fondazione Enrico Berlinguer, ex sindaco, e di Marco Pignotti, storico; e gli interventi di Antonangelo Casula, ex sindaco, Maria Giovanna Musa, SBIS - sezione di storia locale, Mauro Pistis, studioso, Mario Zara, Associazione culturale amici della miniera.

Il Dibattito è libero. Sono previsti interventi di parenti dei primi consiglieri/e comunali.

Il convegno è organizzato da: Fondazione Enrico Berlinguer, SBIS - Sezione di storia locale, Umanitaria - Centro Servizi Culturali, Associazione culturale - amici della miniera. Con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il supporto della Fondazione di Sardegna

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