La crisi del 1956 nell'Europa orientale e il Partito comunista italiano

Il 1956 si aprì a febbraio con il XX Congresso del PCUS, dove Chruščëv lesse il “rapporto segreto” di denuncia del culto della personalità e dei crimini di Stalin con profonde ripercussioni nel movimento comunista internazionale. Ma alla destalinizzazione non seguì una nuova stagione nei paesi comunisti dell’Est europeo.

Nel giugno dello stesso anno, la rivolta operaia di Poznań, in Polonia, venne repressa nel sangue. Fra il 23 ottobre e il 4 novembre 1956 si consumò il sogno ungherese di una via nazionale e democratica al socialismo. Il 4 novembre migliaia di carri armati sovietici schiacciarono nel sangue le aspirazioni del popolo ungherese.

Il PCI guidato da Palmiro Togliatti appoggiò l’intervento sovietico sebbene il dissenso interno fosse forte e molti lasciarono il partito.

Perché non si cancelli la memora di quei tragici fatti, nel settantesimo anniversario la Fondazione Enrico Berlinguer, d’intesa con l’Istituto Gramsci della Sardegna, ha invitato Silvio Pons, presidente della Fondazione Gramsci e professore emerito di storia dell’età contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa a tenere una conferenza a Cagliari. Pons dialogherà con lo storico Luciano Marrocu, componente del comitato scientifico della Fondazione Enrico Berlinguer. L’incontro sarà introdotto dal saluto del sindaco Massimo Zedda

Dibattito con Silvio Pons e Luciano Marrocu, introdotto dal saluto del sindaco Massimo Zedda.

Giovedì 5 novembre 2026, ore 18, Cagliari, Fondazione di Sardegna, Via San Salvatore Da Horta, 2. (t.c)

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