Presentata la grande mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” a Cagliari

L’appuntamento è alla Sala Retablo, al secondo piano del maestoso palazzo comunale al numero 145 di via Roma. Nell’ampia sala del Consiglio Comunale incombono tre mirabili dipinti di Filippo Figari che pretendono lo sguardo, meritandolo a lungo tanto da perdere l’inconsapevole senso di avere i piedi per terra.

Il senso complessivo lo dà il sindaco Massimo Zedda che chiude la conferenza stampa così: “Una mostra che serve per riflettere e soprattutto per riflettere sull'oggi. Enrico Berlinguer era fondamentalmente un appassionato della vita e voleva che la vita fosse migliore anche per chi non stava bene. Il messaggio era, ed è, quello di non perdere la speranza ma mettere in campo l'esempio della buona politica. Ce n'è bisogno: la speranza è che questo appuntamento serva anche ad avvicinare alla buona e positiva politica le giovani generazioni”.

La conferenza stampa inizia con l’elegante assessora alla cultura, spettacolo e turismo del Comune di Cagliari, Maria Francesca Chiappe, che ricorda come “L'attenzione ai giovani, alle donne, all'ecologia, alla necessità della pace fanno di Berlinguer un precursore. Sono temi oggi attualissimi, ma già presenti nel suo percorso: non è un caso che parlasse allora di futurologia”.

Il presidente della Fondazione Enrico Berlinguer, Salvatore Cherchi, spiega: “La mostra nasce con un obiettivo storico e culturale, far scoprire o permettere di approfondire la figura di un grande italiano, di un grande sardo, e, attraverso questa, conoscere più a fondo la storia del secondo Novecento grazie a materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e a documenti d’archivio. La mostra ha un solido impianto storico scientifico non propagandistico. Ringraziamo le istituzioni, Regione e Comune, per aver voluto fortemente questa iniziativa a Cagliari. Si svolge, tra l'altro, in un luogo profondamente berlingueriano, su quel Bastione che fu teatro di un partecipatissimo comizio in città nel gennaio del 1984”. E ancora “L’obiettivo è anche quello di stimolare la riflessione sul lascito politico e sulle “idee lunghe” di Enrico Berlinguer che si proiettano nel nostro tempo. Non è un caso che una parte importante dell'esposizione sia costituita dal progetto “Enrico Berlinguer, alla scoperta dell’uomo e del pensiero”, realizzato da studenti e studentesse provenienti da 13 istituti di istruzione superiore di regioni diverse: un lavoro di grande impatto comunicativo, realizzato da giovani per i giovani”.

Ideata e organizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, proposta e organizzata per la Sardegna dalla Fondazione Enrico Berlinguer, realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, il partenariato del Comune di Cagliari, il patrocinio dell’Università degli studi di Cagliari, in collaborazione con la Fondazione Gramsci, il Cespe, la Fondazione di Sardegna, la Società Umanitaria Cineteca Sarda Centro servizi Culturali di Cagliari e la Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, con la gestione della cooperativa Sémata, la mostra è stata presentata con grande successo a Roma, Bologna e Sassari.

“Aveva nei confronti dei giovani, così come dei lavoratori”, sottolinea Andrea Dettori, capo di gabinetto dell'assessorato regionale della pubblica istruzione e cultura, Ilaria Portas, “una grandissima capacità di ascolto. Era riconosciuto perché applicava, prima di tutto a sé stesso, la convinzione secondo cui la politica in assenza di valori fosse solo tornaconto personale. Era e resta un punto di riferimento, ed è questo il motivo per cui è un dovere e un onore contribuire e partecipare alla realizzazione di questo appuntamento”.

Mentre nella Passeggiata Coperta e nella Galleria dello Sperone si lavora alacremente per il giorno dell’inaugurazione, sabato 5 aprile alle 11 esatte, puntuale suonerà la campanella come in teatro. Infatti, tra gli altri, il Coro del Teatro Lirico di Cagliari diretto da Giovanni Andreoli con l’accompagnamento al pianoforte di Riccardo Pinna, come ha spiegato Viviana Gimelli in rappresentanza del Teatro Lirico durante la conferenza stampa, aprirà la cerimonia dell’inaugurazione con quattro celebri pagine musicali “in omaggio al percorso personale e politico del grande statista sardo”.

Si inizia con l’inno nazionale italiano: il Canto degli italiani di Goffredo Mameli e Michel Novaro; a seguire l’inno europeo ovvero An die Freude, testo di Friedrich Schiller dal quarto movimento “Finale” della Nona Sinfonia in re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven; l’inno rivoluzionario sardo Procurad ‘e moderare di Francesco Ignazio Mannu e infine Bella ciao per l’imminente 80esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo.

Nei quasi due mesi di apertura della mostra, ingresso libero, tutti i giorni dalle 10 alle 20, saranno numerose le iniziative culturali come per esempio le cinque proiezioni di film curati nello Spazio Cinema dalla Società Umanitaria, Cineteca sarda, Centro Servizi Culturali di Cagliari illustrati durante al conferenza stampa da Antonello Zanda, concerti musicali a cura del Teatro Lirico di Cagliari, presentazioni di libri, dibattiti e infine sabato 31 maggio, giorno di chiusura della mostra, una grande manifestazione per la pace nel Giardino sotto le Mura.

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