Conclusa a Sassari la grande mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”. Un bilancio positivo.
Con la visita di alcune classi del Liceo Classico, Musicale e Coreutico “Domenico Alberto Azuni” , degli allievi del corso serale del Liceo Artistico e di numerosi cittadini e cittadine, il 19 marzo è stata chiusa la mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”.
La mostra è stata organizzata della Fondazione Enrico Berlinguer con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, il partenariato del Comune di Sassari, con il patrocinio dell’ Università degli Studi di Sassari, la collaborazione della Fondazione di Sardegna e la gestione della Fondazione Nivola. La mostra è stata ideata dall’Associazione Enrico Berlinguer, Roma, in collaborazione con la Fondazione Gramsci e il Cenro Sudi Politica economica.
A Sassari, nei quaranta giorni di apertura, è stata visitata da 4522 persone direttamente rilevate dal gestore della mostra, la Fondazione Nivola. Considerato che l’ingresso è sempre stato libero, non è stato agevole rilevare in certe situazioni le presenze talchè si può ritenere, anche con stime prudenziali, che le presenze abbiano largamente superato le cinquemila unità. Il numero è davvero notevole considerato il carattere della mostra.
Ne hanno fruito persone di ogni età: bambine e bambine che hanno partecipato ai laboratori didattici, studenti e studentesse delle superiori e dell’Università che hanno preso parte alle visite guidate.
Ha visitato la mostra una persona di 95 anni: nel messaggio sul registro delle presenze ha scritto di conservare memoria dei “moti del pane” (1944) quando Enrico Berlinguer fu messo in carcere per aver contribuito all’organizzazione.
I messaggi lasciati dalle persone in visita esprimono nostalgia e stima verso Enrico Berlinguer e forte apprezzamento della qualità della mostra.
Particolarmente significativa la partecipazione delle scuole al punto che il soggetto gestore ha incontrato difficoltà nell’accettazione delle richieste di visita provenute anche da Olbia e Alghero.
La mostra è stata arricchita da eventi culturali, organizzati nel sabato mattina: un sorta di “sabato del villaggio” dedicato alla riflessione sull’attualità, seguendo il filo dei pensieri lunghi di Enrico Berlinguer: i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici; il rapporto fra conoscenze scientifiche e decisioni politiche; la questione della parità di genere uomo-donna; la pace. Altri eventi sono stati organizzati negli giorni dedicati alle scuole.
Il bilancio che la Fondazione Enrico Berlinguer che, con l’apporto esclusivamente volantario di alcune persone, ha organizzato una mostra molto complessa, è positivo. Infatti, si è contribuito non solo ad onorare Enrico Berlinguer nella sua città natale, ma anche a portare a contatto tanta gente e tanti studenti e studentesse con un leader che è stato indubbiamente un protagonista di primo piano della storia del secondo Novecento e ad approfondire la storia nazionale ed internazionale di quel periodo.
La Fondazione Enrico Berlinguer esprime la propria riconoscenza a tutti soggetti che in vario modo hanno contribuito a realizzare la mostra a partire dalla città di Sassari e dalla sua amministrazione che con il sindaco e l’assessora alla cultura hanno attivamente partecipato ad ogni fase e ad ogni evento.
Ora la mostra sarà allestita nella città di Cagliari, dove resterà aperta dal 5 aprile, giorno dell’inaugurazione, al 31 maggio. (t.c.)
